Discipline primaria
Primaria
Istituto Giuseppe Neri
Scuola primaria
Oggetto dell’insegnamento non è la singola disciplina, ma la realtà, che è una:
da questa coscienza deriva l’unitarietà del sapere elementare, attraverso i diversi modi in cui la ragione si apre a conoscere il reale.
L’attenzione dell’insegnante si indirizza in modo particolare sulle aree linguistiche e matematiche, caratterizzate in modo evidente da una forte funzione formativa, sia per il loro chiaro nesso con la realtà sia perché facilitano l’approccio alle altre aree disciplinari, comunque necessarie per rendere completa la proposta educativa.
da questa coscienza deriva l’unitarietà del sapere elementare, attraverso i diversi modi in cui la ragione si apre a conoscere il reale.
L’attenzione dell’insegnante si indirizza in modo particolare sulle aree linguistiche e matematiche, caratterizzate in modo evidente da una forte funzione formativa, sia per il loro chiaro nesso con la realtà sia perché facilitano l’approccio alle altre aree disciplinari, comunque necessarie per rendere completa la proposta educativa.
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Le discipline

Lingua italiana
L’uso della lingua è continuo e trasversale ad ogni apprendimento, ma cresce e si sviluppa come possibilità di comunicare (prendere coscienza, comunicare, ricordare e ripercorrere) l’esperienza, avendo come meta la conoscenza di sé e della realtà che si incontra.

Matematica
La Matematica incrementa la capacità razionale; educa ad un approccio rigoroso, ordinato, preciso con il reale in cui si va oltre a ciò che il bambino deve apprendere. Si evidenzia un aspetto espressivo (il linguaggio matematico) e un aspetto strumentale (il problema, non solo matematico).

Storia, geografia, scienze
Nelle classi I e II la conoscenza della realtà avviene attraverso il coinvolgimento di tutta la persona nell’esperienza, la consapevolezza del percorso fatto. Dalla classe III la modalità della conoscenza attraverso un rapporto diretto con la realtà permane, ma si sviluppano una maggiore padronanza linguistica ed una maggiore coscienza spazio-temporale.

Educazione musicale
La musica è un linguaggio attraverso il quale l’uomo si esprime, spontaneamente, fin dai primi anni di vita.
Tuttavia è una capacità che va educata: la scuola offre ai bambini gli strumenti elementari per poter incontrare, conoscere e gustare la musica.
Tuttavia è una capacità che va educata: la scuola offre ai bambini gli strumenti elementari per poter incontrare, conoscere e gustare la musica.

Educazione motoria
Il corpo è strumento privilegiato di conoscenza: abilità, conoscenze, esperienze, percezioni passano attraverso l’uso sicuro e corretto del proprio corpo.
Per questo è importante educare la persona anche dal punto di vista motorio e fisico.
Per questo è importante educare la persona anche dal punto di vista motorio e fisico.

Arte e immagine
Il linguaggio artistico-pittorico è una modalità attraverso cui il bambino si esprime spontaneamente e “racconta” la realtà in modo personale e originale, scoprendone e approfondendone aspetti diversi (anche in collegamento con le altre discipline).

Inglese
L’apprendimento della lingua straniera favorisce nel bambino una flessibilità linguistica e mentale e chiede di rimettere in gioco il proprio desiderio di imparare e la propria capacità di rischiare.
Le ore di insegnamento della lingua inglese sono 3 sin dalla classe prima: un’ora con l’insegnate titolare di inglese, un’ora con la madrelingua e un’ora in compresenza con le due insegnanti.
Le ore di insegnamento della lingua inglese sono 3 sin dalla classe prima: un’ora con l’insegnate titolare di inglese, un’ora con la madrelingua e un’ora in compresenza con le due insegnanti.

Religione
L’educazione vera non può prescindere dalla dimensione religiosa e dalla ricerca del senso ultimo della vita, degli avvenimenti e delle cose. L’incontro con la persona di Gesù è favorito dallo studio della storia sacra e da gesti che introducono alla vita della Chiesa, attraverso la sottolineatura dei periodi forti dell’anno liturgico, momenti di preghiera comunitaria e gesti di condivisione del bisogno.

Informatica
L’utilizzo del computer o altre tecnologie informatiche integra e valorizza l’insegnamento tradizionale e aiuta il lavoro degli alunni con bisogni speciali. L’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica avviene in modo attento e costruttivamente critico evitando la rincorsa alla mera novità.
